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Libri
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domenica 27 aprile 2008 |
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di Enrico Del Vescovo
In questi giorni in libreria, Il giovane antropologo è un libro che sfugge a qualsiasi classificazione. Libro dal carattere scientifico, certo, ma allo stesso tempo leggero, estraneo a rigidi schematismi, narrato in uno stile alieno al lessico accademico. Meglio quindi partire, per meglio illustrarlo, da una domanda assai semplice: perché leggerlo? Perché è un libro innanzitutto prezioso dal punto di vista antropologico: opera prima di Nigel Barley, studioso di formazione linguistica – laurea a Cambridge – poi approdato nel campo delle scienze umane – dottorato in Antropologia ad Oxford – quindi all’insegnamento presso lo University College di Londra, ai giorni nostri antropologo di fama conclamata ed autore di opere assi apprezzate. Tra queste, A plague of Caterpillar (una sorta di approfondimento del lavoro in oggetto; Penguin Book, 1987); Native Land (studio sulle traduzioni e sui costumi inglesi; Penguin Book, 1990) e Uno sport poco pericoloso, risultato di un studio in loco sui Torajan dell’Indonesia (EDT, 2002). |
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USA: manifestazioni e scioperi contro la guerra per il primo maggio. |
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Dal Mondo
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venerdì 25 aprile 2008 |
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Per il primo maggio, che non è festa negli Stati Uniti, il sindacato dei lavoratori portuali della costa ovest, l´International Longshore and Warehouse Union, ha indetto uno sciopero per protestare contro le guerre in Iraq e Afghanistan. Delusi con il continuo finanziamento bi-partisan delle guerre, i lavoratori hanno deciso di esercitare il loro potere politico nei porti, dichiarando quella del primo maggio giornata "No Peace, No Work".
La risoluzione, con la quale è stato indetto lo sciopero, è stata approvata a larga maggioranza nell´ultima assemblea del sindacato, che rappresenta 42.000 operatori portuali. Determinanti sono stati gli interventi appassionati da parte dei veterani del Vietnam. |
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E' partito democratico ma non è arrivato molto lontano |
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Politica
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venerdì 18 aprile 2008 |
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di Adriano Silvagni
Lo spoglio delle schede è stato concluso da pochi giorni ed il verdetto che ne è uscito fuori, ormai noto a tutti, è implacabile. Berlusconi sarà presidente del Consiglio per la terza volta e, grazie all’appoggio della Lega Nord, può contare su una maggioranza in entrambi i rami del Parlamento che gli può garantire, senza problemi, una legislatura di cinque anni, nonostante la porcata di legge elettorale con cui i seggi sono stati assegnati. La stabilità del governo dovrebbe essere una buona notizia, perché significa che ci sono i numeri per fare le riforme, di cui questo paese ha bisogno, riforme che tutti sbandierano, ma che si vedono molto poco e quando si vedono è meglio lasciar perdere (vedere alla voce Legge Biagi, o meglio Legge Maroni intestata ad un morto ammazzato per sfruttare l’onda emotiva per farla approvare). |
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The day after: riflessioni del giorno dopo il diluvio |
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Analisi e Opinioni
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martedì 15 aprile 2008 |
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di Giulietto Chiesa
Ho già ricevuto molte lettere e telefonate disperate. Il loro dato comune è che "non c'è più niente da fare", "l'Italia è stata guastata in modo irrimediabile", "gli italiani hanno scelto il peggio, dunque è quello che si meritano, peggio per loro, e anche per noi". Qualcosa di simile al saragattiano (ma chi era costui?) "destino cinico e baro". E' un errore. La foto dell'Italia che emerge da queste elezioni è una foto truccata. Truccata dalla legge truffa con cui la coppia Veltroni-Berlusconi ci ha costretto a votare. Non c'è dubbio che i guasti del berlusconismo sono penetrati in profondità in tutti i settori della società italiana, e di questo si dovrà molto discutere per cercarne le cause. |
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Analisi e Opinioni
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sabato 12 aprile 2008 |
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di Enrico Del Vescovo
Finalmente qualcosa sembra muoversi nel panorama indifferente della diplomazia internazionale. Sappiamo bene che la presenza di interessi economici, politici e finanziari fortissimi ha sempre condizionato pesantemente l’atteggiamento della comunità internazionale nei confronti della Cina come nei confronti di altre potenze economico-militari. L’iniziativa presa giorni fa da Sarkozy ha tuttavia innescato una serie a catena di prese di posizioni che sembrerebbero poter rompere quella sorta di goffo immobilismo che lascia trapelare un atteggiamento tanto cinico quanto irresponsabile da parte della comunità internazionale nei confronti delle violazioni dei diritti in Tibet. |
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Pechino il regista delle rivolte in Tibet? |
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Dal Mondo
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sabato 12 aprile 2008 |
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Britain's GCHQ, l'agenzia governativa delle comunicazioni che controlla mezzo mondo dallo spazio, ha confermato la rivendicazione del Dalai Lama che agenti dell'Esercito Popolare di Liberazione, l'EPL, travestiti da monaci, hanno innescato le rivolte che hanno lasciato dietro di sé centinaia di morti e feriti tibetani. Gli analisti della GCHQ ritengono che la decisione fosse deliberatamente calcolata dalla leadership di Pechino per fornire una scusa per schiacciare il malcontento che ribolliva nella regione, che sta già attirando la sgradita attenzione del mondo proprio durante la corsa alle Olimpiadi di questa estate. Per settimane c'è stato un crescente astio a Lhasa, la capitale del Tibet, contro azioni minori compiute dalle autorità cinesi. |
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Disagio Sociale
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venerdì 04 aprile 2008 |
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di Vincenzo Andraus*
Su un quotidiano c’era un articolo posizionato in modo da esser letto poco e male, diceva che nella parte abbandonata di un Ferrotel, era stato trovato sopra un materasso lacero e sporco, un extracomunitario privo di vita. E’ trascorsa una settimana per scoprire nei sotterranei di una mensa-accoglienza, il corpo senza vita di una persona, di un ultimo perfino nella malattia. E’ quanto meno indecente che un episodio del genere passi sotto silenzio, come fosse la risultanza di un dazio collaterale da mettere in conto, da sopportare e digerire, a fronte di un’inondazione dell’essere “diverso”, che tanto fa adirare e imprecare chi in casa propria non ha più diritto di vivere in sicurezza. |
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Un ricordo di Gino Donè Paro |
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Società
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martedì 01 aprile 2008 |
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A pochi giorni dalla scomparsa di Gino Donè Paro, pubblichiamo questo articolo di Maurizio Chierici tratto da un'intervista del 2001
FORT LAUDERDALE (Florida) - Raccoglie nella sabbia il dente di un pescecane. Sotto il cappello da cowboy, lo sguardo azzurro di un vecchio signore. Alza gli occhi verso le nuvole che minacciano la pioggia tiepida dell’estate tropicale. Un incontro come tanti nella Florida dei pensionati. Passi pigri lungo il mare, eppure questa faccia hemingwayana ha un’aria diversa dagli altri signori. |
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Giornata mondiale dell'Acqua |
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Ambiente
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sabato 22 marzo 2008 |
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Il 22 marzo si è celebrata la giornata Mondiale dell’acqua.
Pubblichiamo l'articolo di Riccardo Petrella, fondatore del Comitato internazionale per il Contratto Mondiale dell'Acqua. Il rischio grande è che, in vista del V° Forum Mondiale dell’Acqua (Istanbul, marzo 2009), se non prima, le grandi imprese industriali, commerciali e finanziarie attive nel settore dell’acqua riescano a «fare approvare», con il sostegno dei governi, un Patto mondiale al fine di risolvere la crisi dell’acqua. |
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Chi sarà il prossimo a "scottarsi" con l'acqua a Latina? |
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Movimenti
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venerdì 21 marzo 2008 |
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dal Comitato Cittadino Acqua Pubblica Aprilia
Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Ognuno ritorna al suo posto, tutto come prima! Chi sarà il prossimo a "scottarsi" con l'acqua a Latina?Ormai dopo gli ultimi accordi politico-elettorali della cordata protezionistica dell’acqua, a Latina, non resta che aspettare e vedere se la storia si ripeterà fino in fondo. |
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