Alternativ@Mente - a cura di Enrico Del Vescovo

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Novità letterarie - I burattinai - di Renesh Lakhan

E-mail Stampa PDF

Cartina del Sudafricadi Enrico Del Vescovo


In questo periodo irrompe nel panorama editoriale del nostro paese una piacevolissima “epifania” letteraria: un libro già segnalatosi in patria come vero e proprio caso editoriale, ambientato in Sudafrica nel periodo dell’apartheid più aspra e cruda.

Il protagonista, Sunny, è un bambino di dieci anni, dotato di un’intelligenza acuta e vivace che lo porta a guardarsi attorno con occhi pieni di curiosità ed interrogativi riguardo al difficile ambiente che lo circonda.


Figlio di un artigiano boero e di una casalinga autoctona, Sunny sperimenta su di sé la difficile condizione di un paese in continuo subbuglio fra le varie anime che lo compongono. Gli africani, innanzitutto, espropriati della propria terra, spogliati dei più elementari diritti e segregati da due minoranze che, pur unite tra loro, mai potrebbero diventare entità maggioritaria: gli afrikaaner da una parte – coloni provenienti dall’Olanda – e gli inglesi dall’altra.


Tale situazione portò alla feroce guerra anglo-boera, tra le più sanguinose in termini di impatto sulla popolazione civile – in quell’occasione nacquero, ad opera degli inglesi, i primi campi di concentramento della storia – e terminata con una pace mai di fatto raggiunta.

È in questo paese che nasce Sunny, che cresce in un paesino rurale, lontano dalla città, da significativi contatti con l’esterno e con i riverberi della passata guerra; con la sola compagnia dei rumori provenienti dalla falegnameria di suo padre e di un libro, La freccia nera di Stevenson, che non è ancora in grado di leggere.


Il tempo per l’apprendimento della scrittura arriverà comunque di lì a poco, grazie all’amicizia del sindaco del paese con suo padre, che gli permetterà, in via del tutto eccezionale, di essere inserito in una scuola per bianchi. Ed apprenderà anche il teatro, più in là, dopo esser stato cacciato dalla scuola assieme ad una sua coetanea, l’amata Jennie, ed esser stato “adottato” dall’eterea quanto stramba professoressa Lindsay, che porterà entrambi con sé a Johannesburg, dove aprirà una scuola di teatro.

 

La narrazione è incalzante seppure in toni d’adagio; incalzano gli intrecci, la trama ritmicamente sostenuta, debordante di colpi di scena ed imprevisti. E proprio nel tourbillon di soluzioni a sorpresa ed imprevisti a catena, Sunny e Jennie si imbarcano via via in vicende quanto mai strampalate, che li porteranno a gestire un giro di prostituzione d’alto bordo.


Diverranno quindi burattinai, abituati a giocare con le vite degli altri tirandole a proprio piacimento, salvo accorgersi, quand’è ormai tardi, che gli stessi fili che per tanto tempo hanno gestito tra le mani, hanno finito, silenziosamente, per aggrovigliare anch’essi.

Da leggere per godere di un romanzo avvincente e per il valore storico, davvero notevole, rivelato.

 


Titolo del romanzo – I burattinai;

Titolo originale – The Puppeteers;

Autore – Renesh Lakhan;

Editore – Socrates edizioni;

Traduzione – Valentina Porretti;

Collana – Paesi, parole;

Prima edizione – aprile 2009;  Pagg. 360;   € 16.00

 

Registrazione del Tribunale di Velletri n.29 del 22/12/2006