Alternativ@Mente - a cura di Enrico Del Vescovo

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Dal Mondo

Catastrofe umanitaria ad Aleppo

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strage-innocenti.jpg

Premesso che secondo il nostro modesto parere i ribelli al governo di Damasco, data la grave situazione in atto, farebbero meglio  a deporre le armi ed a mettere fine a questa inutile quanto tragicissima guerra civile, che è costata ormai un'enormità di sangue, riportiamo comunque l'appello di Amnesty International per fermare i bombardamenti perchè NON E' GIUSTO che a pagare il maggiore prezzo di sangue sia sempre proprio la popoolazione civille inerme, innocente, stremata anche dalla fame...

International Press Agency (sito)

venerdì 29 luglio 2016  - Amnesty International

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Rivedi la conferenza Siria: patrimonio perduto?

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Rivedi la conferenza con il Prof. Paolo Matthiae dello scorso 6 novembre 2015, presso la Biblioteca Comunale "Bruno Martellotta".

Tema dell'incontro:

"Siria: patrimonio perduto?"

a cura di Enrico Del Vescovo

 

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Rivedi l'incontro con Tariq Ramadan

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Rivedi l'incontro con Tariq Ramadan dello scorso 9 giugno 2015, presso le Scuderie Aldobrandini di Frascati.

Tema dell'incontro:

"L'Occidente, L'Islam. Quale futuro?"

a cura di Enrico Del Vescovo

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Follia dell'Isis contro il patrimonio archeologico, l'assassinio di Khaled al-Asaad

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Pubbliciamo il seguente articolo sull'inconcepibile distruzione di reperti millenari e sull'assassinio di un celebre studioso inerme.

Khaled al-Asaad, l’archeologo di Palmira assassinato dall’IS: martire della cultura.  Martedì 18 Agosto Khaled al-Asaad, l’ottantaduenne archeologo e responsabile del sito archeologico di Palmira fino al 2003, è stato decapitato pubblicamente e appeso ad un palo della luce dai jihadisti dello Stato Islamico. A dare per primo la notizia è stato il direttore delle Antichità e dei Musei siriani Maamoun Abdulkarim, il quale ha spiegato che l’archeologo era stato arrestato dai miliziani dell’ Isis il mese scorso, reo di aver nascosto alcuni importanti reperti romani prima della conquista dell’antica città, avvenuta lo scorso maggio. Insieme al corpo è stato ritrovato un foglio che riporta i cinque capi d’imputazione che hanno spinto i suoi aguzzini all’esecuzione. Per quanto concerne i primi due, Asaad viene definito «rappresentante della Siria nelle conferenze della blasfemia» – ovvero le conferenze sulle opere d’arte pre-islamiche o raffiguranti divinità, blasfeme agli occhi del fanatismo islamico – e «direttore delle statue archeologiche di Palmira», un sito tanto odiato dagli iconoclasti.

 

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Diritti e criminalità in Messico

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censurato.jpgRiportiiamo il seguente articolo sul Messico, realtà drammatica della quale si parla ben poco.

[Traduzione a cura di Benedetta Monti, dall’articolo originale di David Crow pubblicato su openDemocracy] Il Messico sembra trovarsi davanti ad un bivio: combattere il crimine oppure proteggere i diritti di chi è accusato di averlo commesso? Da quando il presidente Felipe Calderón, nel 2006, ha dichiarato guerra alla droga, circa 95.000 messicani sono stati uccisi e altri 25.000 scomparsi fino al 2012. Nel frattempo, il governo messicano, nel 2008, ha attuato una riforma della giustizia penale per codificare le norme internazionali, come la presunzione di innocenza e l’assistenza legale durante gli interrogatori. Alcuni pensano che il tempo e il denaro speso per questa riforma siano del tutto fuori luogo di fronte alla violenza incontrollata delle gang, mentre altri la considerano importante e urgente.

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Video - Incontro con Marcelo Barros

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Marcelo BarrosRivedi l'incontro "Il significato della teologia della liberazione" con Marcelo Barros, svoltosi a Frascati presso le Scuderie Aldobrandini il 1° settembre 2010.

 

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Origini della crisi Ucraina. Le responsabilità di Hollande e Merkel

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stop-war.jpgPer comprendere meglio la vicenda ucraina proponiamo questo articolo di Aldo Giannuli che risale a pochi mesi fa.

Non credo di essere accusabile di preconcetto spirito di schieramento e credo di averlo dimostrato sulla questione venezuelana, dove non ho risparmiato critiche al governo chavista ed espresso molta comprensione verso gli studenti che lo contestano (anche in dissenso conun mio amico e  mio collaboratore). Qui le cose stanno diversamente e, per una volta, premetto una dichiarazione di schieramento all’analisi che cercherò di fare (peraltro mantenendo, per quanto
possibile, l’equilibrio che deve sempre avere chi voglia capire cosa sta accadendo). Ma, quando
ricompaiono i nazisti con le loro atrocità, non è possibile alcuna neutralità e non c’è dubbio sulla parte da scegliere: contro di loro ed a fianco delle vittime.

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“Israele non vuole la pace”

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palestina.jpgSeguiamo con piacere il suggerimento pubblico dato da Moni Ovadia di leggere (e quindi diffondere) l'articolo seguente del noto intellettuale ebreo Gideon Levy.

"L’atteggiamento di rifiuto è intrinseco alle convinzioni più radicate di Israele. Qui risiede, a livello più profondo, il concetto che questa terra è destinata solo agli ebrei. Il dato di fatto più evidente è il progetto di colonizzazione. Fin dalle sue origini, non c’è mai stato una più attendibile o più evidente prova inconfutabile delle reali intenzioni di Israele. Gerusalemme, 9 luglio 2014, Nena News – Israele non vuole la pace. Non c’è niente di quello che ho scritto finora di cui sarei più contento di essere smentito. Ma le prove si sono accumulate a dismisura. In effetti, si può dire che Israele non ha mai voluto la pace – una pace giusta, cioè basata su un compromesso equo per entrambe le parti.

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Svizzera: referendum sull'equità dei salari.

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come_fare_soldi.jpg Il 24 novembre in Svizzera si voterà un referendum per limitare il divario tra lo stipendio più alto e quello più basso in una stessa azienda. Il referendum vorrebbe introdurre delle modifiche nella Costituzione basate sul principio dell’1:12: e cioè che nessuno possa guadagnare in un mese più di quanto in un anno guadagnano i dipendenti meno pagati nello stesso ente o stessa azienda, sia pubblica che privata. Vengono anche disciplinate le eccezioni, per quanto riguarda il salario delle persone in formazione, degli stagisti, delle persone con posti di lavoro protetti e sull’applicazione al lavoro a tempo parziale.

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Registrazione del Tribunale di Velletri n.29 del 22/12/2006