Alternativ@Mente - a cura di Enrico Del Vescovo

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Dal Mondo

Strike on Gaza

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Una ragazza palestinese di Francesca Cenerelli

Dove la stampa non arriva è importante la testimonianza scritta, che sveli i crimini commessi contro l'umanità. Vi racconto di "Restiamo umani", un libro del pacifista Vittorio Arrigoni. A volte il bianco del globo oculare perde lucentezza. Per sempre. Un reticolo rosa lo invade. Mezzelune color della terra solcano il cerchio delle orbite, marcandolo. Grava sulla pelle del volto un ispessimento, una cornea resa dura dagli eventi.

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L'immagine distorta di Hamas

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William Sieghartdi William Sieghart

Fonte: Times, Londra, 31 dicembre 2008

Traduzione di Anna Toro

Gaza è una società laica dove la gente ascolta musica pop, guarda la tv, e molte donne camminano per strada senza il velo. La settimana scorsa ero a Gaza. Mentre ero lì ho incontrato una ventina di
poliziotti che partecipavano a un corso in gestione dei conflitti.  Erano ansiosi di sapere se gli stranieri si sentivano al sicuro da quando Hamas era al governo.

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Gaza, lettera aperta ai politici italiani

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un piccolo Palestinese contro un carroarmatodi Luisa Morgantini*

Il "Times" e i medici che operano a Gaza accusano Israele di usare le armi non convenzionali al fosforo bianco contro i palestinesi. Quasi 600 i morti, oltre 5.000 i feriti. Non una parola, non un pensiero, non un segno di dolore per le centinaia di persone uccise, donne, bambini, anziani e militanti di Hamas, anche loro persone. Case sventrate, palazzi interi, ministeri, scuole, farmacie, posti di polizia. Ma dove è finita la nostra umanità?

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Guerra della carta: Amnesty International chiede una investigazione

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Paesaggio indonesianoJakarta, 25 dicembre 2008 - Amnesty International chiede una investigazione immediata sui fatti che hanno portato alla distruzione del villaggio di Suluk Bongkal da parte della polizia di Riau, nell'isola di Sumatra, Indonesia.  
Un bambino di due mesi è stato ucciso dalle ustioni riportate nel rogo del villaggio, appiccato dalle forze di polizia.  Un altro bambino, di due anni di età, è morto mentre fuggiva nella jungla in seguito all'attacco della polizia.

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Fermiamo il massacro a Gaza!

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Palestinesi feritiRiceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente appello.

"Contro la pulizia etnica ed il terrorismo di stato israeliano fermiamo il massacro a Gaza! E' partito sabato mattina l'attacco dell'esercito di occupazione israeliano sulla inerme popolazione civile palestinese già stremata da un lungo embargo che ha reso insufficienti e privi di strumenti adeguati gli ospedali della Striscia di Gaza. A poche ore dai primi raid aerei israeliani sulla Striscia si contano già 155 morti e 270 feriti gravissimi, un bilancio destinato purtroppo a crescere.

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Massacro in Colombia. Appello

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Bambini indios colombianiriceviamo da ASUD

27 indigeni assassinati nelle ultime due settimane. Giorni di sangue in Colombia. Forze armate e esercito stanno infatti reprimendo nel sangue le mobilitazioni generali indette dal 14 al 19 ottobre dal Comosoc, la Coalizione dei Movimenti e delle Organizzazioni Sociali della Colombia. Durante le ultime due settimane sono stati assassinati 27 indigeni nei Dipartimenti del Cauca, Nariño e Caldas.

 

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Quella bandiera europea alle spalle del bandito

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Giulieto ChiesaRiproponiamo l'articolo di Giulietto Chiesa (nella foto) scritto alcuni giorni fa, per comprendere meglio gli avvenimenti in corso in Georgia.

Piero Gobetti scrisse che “quando la verità sta tutta da una parte ogni atteggiamento salomonico è altamente tendenzioso”. Osservando la tragedia dell'Ossetia del Sud trovo che questo aforisma vi si adatti alla perfezione. Si cercherà, domani, di trovare spiegazioni “salomoniche” per giustificare il massacro della popolazione civile di una piccola comunità schiacciata dal peso della storia, come un vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro. Vi sarà sicuramente qualche sepolcro imbiancato che cercherà di distribuire uniformemente le colpe tra chi ha aggredito e chi è stato aggredito, tra chi ha usato gli aerei e gli elicotteri contro una città di 70 mila abitanti, e chi aveva in mano solo fucili e mitragliatrici per difendersi.

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USA: manifestazioni e scioperi contro la guerra per il primo maggio

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Bandiera della PacePer il primo maggio, che non è festa negli Stati Uniti, il sindacato dei lavoratori portuali della costa ovest, l´International Longshore and Warehouse Union, ha indetto uno sciopero per protestare contro le guerre in Iraq e Afghanistan. Delusi con il continuo finanziamento bi-partisan delle guerre, i lavoratori hanno deciso di esercitare il loro potere politico nei porti, dichiarando quella del primo maggio giornata "No Peace, No Work".

La risoluzione, con la quale è stato indetto lo sciopero, è stata approvata a larga maggioranza nell´ultima assemblea del sindacato, che rappresenta 42.000 operatori portuali. Determinanti sono stati gli interventi appassionati da parte dei veterani del Vietnam.

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Pechino il regista delle rivolte in Tibet?

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Militari cinesi con abiti dei monaci del TibetBritain's GCHQ, l'agenzia governativa delle comunicazioni che controlla mezzo mondo dallo spazio, ha confermato la rivendicazione del Dalai Lama che agenti dell'Esercito Popolare di Liberazione, l'EPL, travestiti da monaci, hanno innescato le rivolte che hanno lasciato dietro di sé centinaia di morti e feriti tibetani. Gli analisti della GCHQ ritengono che la decisione fosse deliberatamente calcolata dalla leadership di Pechino per fornire una scusa per schiacciare il malcontento che ribolliva nella regione, che sta già attirando la sgradita attenzione del mondo proprio durante la corsa alle Olimpiadi di questa estate. Per settimane c'è stato un crescente astio a Lhasa, la capitale del Tibet, contro azioni minori compiute dalle autorità cinesi.

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Registrazione del Tribunale di Velletri n.29 del 22/12/2006