Alternativ@Mente - a cura di Enrico Del Vescovo

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Articoli Ambiente

Emergenza ulivi in Puglia: milioni di piante, anche millenarie, saranno espiantate!?

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ulivi.jpg

di Tiziana Colluto

L’Europa ce lo chiede: “Prima di tutto dobbiamo essere molto chiari, tutti gli alberi colpiti dal batterio Xylella fastidiosa devono essere rimossi e questa è la prima cosa”. Accetta, dunque, su migliaia di ulivi e non solo. Anche su lecci, mandorli, ciliegi, albicocchi e tutte le altre piante, appartenenti ad almeno 150 specie, che risulteranno attaccate dal patogeno da quarantena arrivato dalle Americhe. Una raccomandazione che avrà come contraltare, in caso di mancato adempimento, l’avvio di una procedura di infrazione comunitaria. Non ha usato mezze misure, ieri, il commissario europeo alla Salute e sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, al termine del Consiglio dei 28 ministri dell’agricoltura. Per Bruxelles, il contagio va contenuto dentro i confini della Puglia meridionale, a costo di applicare la soluzione più “dolorosa”. Un incubo per il territorio, che si prepara alla resistenza passiva in questa che ha tutto il sapore di essere una guerra tra Davide e Golia.

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Eternit: la sentenza senza giustizia.

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 amianto.jpgLe responsabilità di Stephan Schmidheiny in merito al disastro ambientale causato dalla Eternit - a capo della quale fu dal 1976 fino alla chiusura - cessarono al momento del fallimento - nel 1986 - e non c’era alcun obbligo riguardo alla bonifica, come aveva invece sostenuto la Corte d'Appello parlando di "condotta attiva" prima (le cause dell'inquinamento) e di "condotta omissiva" poi (il fatto di non avere rimosso quelle medesime cause di disastro, tuttora in atto).
Lo afferma la Corte di Cassazione che ha depositato poco fa le motivazioni della sentenza con la quale lo scorso 19 novembre 2014, ha assolto il magnate svizzero Stephan Schmidheiny dal reato di disastro ambientale per prescrizione.
Per la Cassazione “la consumazione del reato di disastro non può considerarsi protratta oltre il momento in cui ebbero fine le immissioni delle polveri” d’amianto “prodotte dagli stabilimenti” gestiti da Stephan Schmidheiny e cioè “non oltre il mese di giugno dell’anno 1986, in cui venne dichiarato il fallimento delle società del gruppo”.

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Il futuro dell'energia solare

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pannelli_solari_fotovoltaic.jpg Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Il futuro dell’energia solare è stato discusso nel corso di un convegno tenutosi il 10 ottobre 2014 a Rodengo Saiano (alla periferia di Brescia) presso il Museo dell’Industria e del Lavoro MusIL (www.musil.bresia.it) con il contributo fondamentale del Gruppo per la Storia dell’Energia Solare (www.gses.it). L’energia solare può fornire calore a bassa ed alta temperatura, elettricità con pannelli fotovoltaici, genera i venti e il moto ondoso, produce biomassa vegetale per fotosintesi. Il calore di origine solare a bassa temperatura permette di scaldare l’acqua o gli edifici o di distillare l’acqua di mare per ottenere acqua potabile; il calore solare ad alta temperatura, concentrato mediante specchi può azionare macchine termiche.

 

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Vince l'acqua pubblica e la partecipazione.

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acquapubblica.jpg Riportiamo con piacere il comunicato del coordinamento regionale Acqua Pubblica:"Approvata la prima legge in Italia per la gestione pubblica e partecipata dell’acqua, presentata da cittadini e comuni. Dopo la straordinaria vittoria referendaria di giugno 2011, dopo un percorso durato due anni che ha intrecciato le esperienze dei comitati e di numerosi comuni del Lazio, dopo 12 mesi di pressioni sul Governo Regionale, oggi, 17 marzo, finalmente, è stata approvata all’unanimità la proposta di Legge popolare n°31, per la gestione pubblica e partecipata del servizio idrico nella Regione Lazio.

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Il paradosso scandaloso del sistema elettrico italiano

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centrale-elettrica.jpgdi Enrico Del Vescovo* e Giorgio Ferrari **

Credo sia molto importante analizzare e divulgare il seguente breve ma pregevole lavoro di ricerca, svolto ed inviatomi gentilmente da Giorgio Ferrari.  L’esposizione seguente riesce infatti con poche, ma chiarissime argomentazioni, ad illustrare limpidamente le contraddizioni ed i paradossi gravissimi che contraddistinguono il sistema elettrico attuale del nostro paese. Di tali questioni raramente si parla da parte dei politici e dei mezzi di comunicazione di massa, mentre invece, per la loro stessa gravità, le problematiche del nostro sistema elettrico dovrebbero costituire oggetto fondamentale del dibattito politico attuale, visto che si tratta di fatti che incidono pesantemente sulla vita economica e sociale del nostro paese con conseguenze rilevanti anche per il nostro stesso futuro.

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Disastro ambientale a Giugliano in Campania

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decrescita.jpg C'è un pezzo di Campania che è morta per sempre, irrecuperabile, impossibile da bonificare. 20 chilometri quadrati che si estendono nell'area ex Resit di Giugliano, una delle 'capitali' della famigerata 'terra dei fuochi', dove si sta consumando il più grande disastro ambientale d'Italia. A dirlo è l'Istituto Superiore di Sanità (Iss), in un documento choc anticipato dal Mattino. Un'area grande 10 volte il Vomero, uno dei principali quartieri di Napoli, assassinata dall'ecomafia e delle connivenze politiche, che hanno reso possibile la creazione di un infinito numero di discariche. Il 20% del territorio di Giugliano viene considerato "a rischio", l'Iss considera fortemente inquinata tutta la zona che si estende da Villaricca fino al litorale Domiziano. Il livello di inquinamento "si estende nelle falde acquifere, per 2mila ettari".

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Il vulcanologo Nakada Setsuya: il Vesuvio è destinato ad eruttare ed anche Napoli corre il pericolo di catastrofe.

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urlasilenzi.jpg di Alessandro Lugli

Sarebbe meglio stilare, un piano di protezione serio, onde evitare spiacevoli sorprese.immagini  Il Vesuvio a rischio eruzione? Il pensiero del vulcanologo Nakada Setsuya. Tutti sappiamo che il Vesuvio, vulcano che rende ulteriormente bella e caratteristica la città di Napoli, ha un focolaio attivo, nel senso che ha tutti i crismi di un vero cratere capace di emettere lava, un po' come l'Etna a Catania. Ebbene, uno dei migliori vulcanologi del mondo, ossia il giapponese Nakada Setsuya, è convinto che prima o poi il famoso vulcano campano erutterà, provocando gravi danni a tutta la città del capoluogo campano.

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ITALIA NOSTRA dice NO alla discarica della Falcognana

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rifiuti1.jpgNo alla discarica nella storica tenuta della Falcognana, situata dal 2010 nel vincolo paesaggistico dal ministro dei beni culturali Bondi. Occorre ribadire: basta continuare a distruggere l’agro romano con il cemento, con discariche e impianti inquinanti. Italia Nostra si opporrà decisamente alla decisione di localizzare una discarica di rifiuti nella cava della Soc. Ecofer  nella tenuta storica della Falcognana. Nello studio del 1984 per il Parco dell’Appia Antica dell’Arch. Vittoria Calzolari la tenuta veniva indicata  come area contigua da tutelare al pari del parco. Il Ministro dei Beni Culturali, Bondi, il 25 gennaio 2010 ha vincolato con “Dichiarazione di Notevole Interesse Pubblico” (DNIP) il comprensorio dell’Agro tra la  via Ardeatina e la via Laurentina,

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Doha: chiusa la conferenza sul clima. Fairwatch: "Un gap dopo l'altro per colpa dei grandi inquinatori"

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global-warning.jpgMonica Di Sisto,  Vice presidente di FairWatch, Commercio Equo, Sostenibilità, Comunicazione. 

Doha, 8 dicembre 2012 - Un futuro incerto e pericoloso: è quanto attende il mondo dopo la Chiusura della Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima a Doha, che ha salvato - conquista importante e non scontata della società civile -  l'involucro del Protocollo di Kyoto, senza fissare però tagli misurabili alle emissioni globali, e spostando al 2014 una revisione degli obiettivi. Ma, ricorda l'Osservatorio italiano su Clima e Commercio Tradewatch, che ha seguito in Qatar la Conferenza come membro osservatore, il 2015 viene indicato dalla comunità scientifica come il punto di non ritorno.

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Registrazione del Tribunale di Velletri n.29 del 22/12/2006