Riceviamo da Asud.
Si conclude la 17° Conferenza Onu sul clima di Durban, Sudafrica. Dopo due settimane di lavori il solo commento possibile è che l'obiettivo numero uno, ovvero la riduzione di emissioni, è fallito. Kyoto scade tra un anno e non c'è consenso su un nuovo regime vincolante. Unico impegno: la continuazione delle negoziazioni per arrivare ad un patto entro il 2015, la cui validità potrebbe partire dal 2020. Decisamente troppo tardi per la scienza - che parla del picco massimo entro il 2015 - e per evitare la catastrofe, ovvero un aumento della temperatura media di circa 4°c (7 in Africa) l'inabissamento di molti stati insulari e di migliaia di km di coste, desertificazione, eventi climatici estremi, e 350mila vittime l'anno destinate ad aumentare, di cui fanno parte anche le vittime delle alluvioni italiane di questo autunno.









Riceviamo e volentieri pubblichiamo
di Franco Ortolani, professore ordinario di geologia all'Università di Napoli.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Riceviamo e pubblichiamo.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Come spesso accade in TV, i tempi veloci dei programmi non consentono al dibattito di chiarire punti importanti o affermazioni inesatte, che purtroppo restano non contraddette. Pippo Onufrio di Greenpeace ha cercato di fornire dati e informazioni, ma il tempo concesso a lui è stato troppo poco. Ieri in Anno Zero, il responsabile dei Giovani PdL ha sostenuto: "Lo tsunami che ha colpito Fukushima è stato un evento eccezionale che in Italia non può accadere". Santoro non ha obiettato. In verità, lo tsunami dell'11 marzo è stato di 14 metri, contro una barriera protettiva della centrale atomica di 5,4 metri, mentre lo tsunami che ha distrutto Messina e Reggio nel 1908 è stato di 13 metri. Purtroppo la gente va in TV e parla a vanvera.
Finalmente pubblicati dall'ACEA i dati relativi al contenuto di arsenico presente nell'acqua del rubinetto dei comuni maggiormente a rischio di arsenico dei Castelli Romani. Per ogni riga si legge in corrispondenza al serbatoio analizzato il contenuto di mg di arsenico per litro. Si osservi che il limite non deve superare i 10 mg per litro affinchè l'acqua possa essere ritenuta potabile.
L'Ecuador condanna Chevron a pagare i danni per le estrazioni di petrolio nella Foresta Amazzonica













