| Comunicato stampa del coordinamento contro l'inceneritore di Albano |
| giovedì 03 settembre 2009 | |
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Il primo settembre abbiamo appreso del rilascio dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) da parte degli uffici della Regione Lazio in favore della costruzione dell'inceneritore di Albano. E' stato quindi dato il via libera al Co.E.Ma, consorzio autonomamente “eletto” (senza gara di appalto), e formato dalle società facenti capo al gruppo di Manlio Cerroni, alla costruzione e gestione dell’ecomostro. Tutto questo è avvenuto il 13 agosto scorso, momento fisiologico di minor presenza e contrasto di tutti i cittadini impegnati nella vertenza contro questa folle scelta speculativa. In quella sede Piero Marrazzo aveva annunciato di voler proseguire il confronto presso la Pisana sulle ragioni del “No all’impianto” e intanto di non far procedere l'iter autorizzativo. Ad oggi tale scelta non ci risulta spiegabile ed è figlia della volontà unilaterale della Regione Lazio. Affermiamo con forza che queta è una scelta di cui il potere politico dovrà assumersi le responsabilità sanitarie, economiche e sociali verso il territorio dei Castelli e la sua gente. E’ infatti ormai ben chiara la commistione di interessi e la totale subordinazione degli uffici regionali ai dictat di Cerroni e non solo di quest’ultimo, così come è chiaro che ogni giorno trascorso senza avviare il cantiere di Roncigliano si rifletta in concreto e sonante denaro perso per tutti gli interpreti speculativi di questa opera obsoleta che produrrà in primis un’autentica emergenza sanitaria sul territorio castellano. Il Coordinamento ha in programma di fissare immediatamente un incontro con la Regione Lazio per avere spiegazioni da parte di Piero Marrazzo e della sua giunta sulla totale inutilità degli incontri da lui stesso promossi, dialogo a questo punto retorico, di cui lo stesso presidente dovrà assumersi le connesse responsabilità legate soprattutto alle prospettive e conseguenze future che questa scelta sconsiderata mette di fronte ad ogni parte coinvolta nella vertenza. E' chiaro che questa azione compiuta dalla Regione Lazio sottende con tutta probabilità alla volontà preventiva e irresponsabile della Pisana e dei poteri affini, di cercare un unilaterale innalzamento dei toni della vertenza; con la speranza inutile di delegittimare un movimento fortemente radicato sul territorio, la sua dialettica e assolutamente fermo sulla tutela dei propri diritti e della sua volontà civile. Non siamo intenzionati ad accettare e non permetteremo la costruzione di questo ecomostro. Si richiama in primis ad una continua mobilitazione ora più che mai necessaria considerata la non remota possibilita' dell’imminente apertura del cantiere nel sito di Roncigliano. Evento questo che non permetteremo al fine di ribadire ad irresponsabili e non che questa vertenza è una lotta che non siamo disposti a perdere. Senza resa. Coordinamento contro l'Inceneritore di Albano Laziale. http://www.facebook.com/group.php?gid=30910783683 http://www.noinceneritorealbano.it/ |