Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
GENOVA – Ieri un lungo applauso e le note di ‘Bella ciao’ hanno salutato il feretro di don Andrea Gallo mentre lasciava la chiesa di San Benedetto al Porto, per essere trasferito alla Chiesa del Carmine per il funerale, celebrato dall’arcivescovo di Genova, Angelo Bagnasco, e da don Luigi Ciotti. Ma proprio per il cardinale e presidente della Cei ci sono stati fischi dai presenti al corteo. Bagnasco è stato anche costretto ad interrompere l’omelia, quando dall’esterno della chiesa si è levato il canto di ‘Bella ciao‘, che ha coinvolto anche i presenti in chiesa che si sono messi ad applaudire. E’ intervenuta la segretaria di don Andrea, signora Lilli, per farli smettere: ”Così mancate di rispetto allo stesso Gallo. Lui ha sempre creduto nella Chiesa”. Bagnasco ha ripreso.






di Enrico Del Vescovo.
Su Ustica c'è una verità. La strage avvenne a causa di un missile e non di una esplosione interna al Dc9 Itavia. Lo dice la Corte di Cassazione che, in sede civile, ha confermato la sentenza del tribunale di Palermo con la quale lo Stato viene condannato a risarcire i parenti delle vittime della strage di Ustica.Trentatre anni fa, infatti, a bordo di quell'aereo c'erano 81 persone che sono morte. Stando ai giudici oggi lo Stato deve risarcire i familiari delle vittime per "non aver garantito, con sufficienti controlli dei radar civili e militari, la sicurezza dei cieli". E' la prima verità su Ustica dopo il niente di fatto dei processi penali. Proprio qui si legge: "È abbondantemente e congruamente motivata la tesi del missile" accolta dalla Corte di Appello di Palermo a fondamento delle prime richieste risarcitorie contro lo Stato presentate dai familiari di tre vittime della strage di Ustica.
Monica Di Sisto, Vice presidente di FairWatch, Commercio Equo, Sostenibilità, Comunicazione.
di Francesca Lozito
di Enrico Del Vescovo
Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
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Sabato 1 settembre a Piazza S. Pietro a Frascati, ore 16-20, la raccolta firme per il referendum che intende abrogare un privilegio inaccettabile (si può firmare anche nei comuni): 85 tra consiglieri e assessori attualmente in carica percepiranno a fine legislatura 4˙400 euro lordi al mese, per un totale di 4,5 milioni di euro l’anno. Se calcoliamo che andranno in pensione al compimento dei 50 anni e stimando una vita media di 84 anni, per loro la Regione Lazio spenderà un totale di 153 milioni di euro. La Federazione della Sinistra ( Rifondazione Comunista + Comunisti italiani) ha promosso un referendum abrogrativo dei vitalizi che permetterebbe di reinvestire questi soldi pubblici a favore dei cittadini. Con 50˙000 firme i cittadini del Lazio possono indire questo referendum.
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Pubblichiamo la lettera di Peacelink rivolta ai sindacati confederali il 3 Agosto 2012.













