Alternativ@Mente - a cura di Enrico Del Vescovo

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“Israele non vuole la pace”

palestina.jpgSeguiamo con piacere il suggerimento pubblico dato da Moni Ovadia di leggere (e quindi diffondere) l'articolo seguente del noto intellettuale ebreo Gideon Levy.

"L’atteggiamento di rifiuto è intrinseco alle convinzioni più radicate di Israele. Qui risiede, a livello più profondo, il concetto che questa terra è destinata solo agli ebrei. Il dato di fatto più evidente è il progetto di colonizzazione. Fin dalle sue origini, non c’è mai stato una più attendibile o più evidente prova inconfutabile delle reali intenzioni di Israele. Gerusalemme, 9 luglio 2014, Nena News – Israele non vuole la pace. Non c’è niente di quello che ho scritto finora di cui sarei più contento di essere smentito. Ma le prove si sono accumulate a dismisura. In effetti, si può dire che Israele non ha mai voluto la pace – una pace giusta, cioè basata su un compromesso equo per entrambe le parti.

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Manifestazioni il 16 luglio per la Pace in Palestina in tutta Italia

strage-innocenti.jpgRiceviamo e volentieri pubblichiamo.

A Roma dalle ore 20 al Campidoglio, nelle altre città ognuno deciderà i tempi e i luoghi del giorno 16 luglio. AssoPacePalestina  tra gli aderenti alla rete, partecipa e chiede di partecipare con profonda convinzione alla seguente iniziativa.
"L'appello è il risultato di molte diversità, ognuno ha sacrificato qualcosa, ma il risultato della mobilitazione, e mi auguro della presenza non solo dei rappresentati, ma del corpo delle organizzazioni e associazioni,  fa emergere dal silenzio dei tanti la questione del diritto alla vita, alla libertà, alla terra del popolo palestinese. Un abbraccio forte" dice Luisa Morgantini delle "Donne in nero". MANIFESTAZIONI in tutta Italia mercoledì 16 luglio:
Mai più vittime! Per Pace, Libertà, Giustizia in Palestina e Israele

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Vince l'acqua pubblica e la partecipazione.

acquapubblica.jpg Riportiamo con piacere il comunicato del coordinamento regionale Acqua Pubblica:"Approvata la prima legge in Italia per la gestione pubblica e partecipata dell’acqua, presentata da cittadini e comuni. Dopo la straordinaria vittoria referendaria di giugno 2011, dopo un percorso durato due anni che ha intrecciato le esperienze dei comitati e di numerosi comuni del Lazio, dopo 12 mesi di pressioni sul Governo Regionale, oggi, 17 marzo, finalmente, è stata approvata all’unanimità la proposta di Legge popolare n°31, per la gestione pubblica e partecipata del servizio idrico nella Regione Lazio.

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La Corte Costituzionale boccia la legge Fini-Giovanardi

erba.jpgLa sentenza della Corte Costituzionale ha bocciato la legge Fini-Giovanardi. Nella odierna Camera di consiglio, si legge in una nota, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale – per violazione dell’art. 77, secondo comma, della Costituzione, che regola la procedura di conversione dei decreti-legge – degli artt. 4-bis e 4-vicies ter del d.l. 30 dicembre 2005, n. 272, come convertito con modificazioni dall’art. 1 della legge 21 febbraio 2006, n. 49, così rimuovendo le modifiche apportate con le norme dichiarate illegittime agli articoli 73, 13 e 14 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico in materia di stupefacenti). Tra le motivazioni si spiega come: «Furono inseriti emendamenti estranei all’originalità del decreto».

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Il bel regalo fatto alle banche.

come_fare_soldi.jpgCosa è accaduto con la rivalutazione delle quote di Bankitalia? Per comprenderlo riportiamo il seguente articolo dello scorso dicembre di Giuseppe Timpone che chiarisce il significato dell'operazione compiuta.

Facciamo un breve excursus della situazione. Ad oggi, il capitale della Banca d’Italia risulta pari a 156 mila euro, suddiviso in quote sottoscritte a loro tempo da numerose banche e assicurazioni private per il 95% del suo valore. Il 5% è dello stato. Fino ad ora, le banche azioniste hanno attinto complessivamente dagli utili di Via Nazionale per una percentuale massima pari al 10% del capitale (15.600 euro), da sommarsi a un tasso massimo totale del 4% delle riserve statutarie.

 

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Arresto di Manlio Cerroni e dei suoi collaboratori eccellenti.

rifiuti1.jpgRiportiamo il comunicato del comando dei Carabinieri con tutti i dettagli.

In data odierna, militari del Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno dato esecuzione all’ordinanza emessa dal G.I.P. Massimo Battistini nell’ambito del P.P. 7449/2008 R.G.N.R., procedimento in cui convergono diversi filoni di indagine sviluppati dai militari dei N.O.E. e dalla Sezione Operativa Centrale dal 2008 sino ad oggi, ed a cui ha collaborato anche la Procura della Repubblica di Velletri.

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Svizzera: referendum sull'equità dei salari.

come_fare_soldi.jpg Il 24 novembre in Svizzera si voterà un referendum per limitare il divario tra lo stipendio più alto e quello più basso in una stessa azienda. Il referendum vorrebbe introdurre delle modifiche nella Costituzione basate sul principio dell’1:12: e cioè che nessuno possa guadagnare in un mese più di quanto in un anno guadagnano i dipendenti meno pagati nello stesso ente o stessa azienda, sia pubblica che privata. Vengono anche disciplinate le eccezioni, per quanto riguarda il salario delle persone in formazione, degli stagisti, delle persone con posti di lavoro protetti e sull’applicazione al lavoro a tempo parziale.

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Presso il centro sociale "El Chentro" di Tor Bella Monaca ( Roma) Ricardo Patiño: la revolución ciudadana e lo spread di dignità.

indios.jpg Dopo lo straordinario evento svoltosi presso il centro sociale "El chentro" di Tor Bella Monaca, periferia di Roma, con il discorso tenuto dal ministro degli esteri ecuadoriano Ricardo Patiño, pubblichiamo il seguente articolo di Giacomo Gabbuti come bella testimonianza.   

«Una collega giornalista venendo qua mi ha chiesto: “Ma perché vai a parlare di queste cose in un Centro Sociale? Non ci sono altri luoghi più adatti a parlare di temi diplomatici?”; la risposta è semplice: primo, perché noi veniamo dalla società civile, e non andremo mai da altre parti; secondo, perché noi in Ecuador crediamo nella diplomazia ciudadana, ed è con voi che vogliamo parlare». Esordisce così Ricardo Patiño – Ministro degli Affari Esteri e “della Mobilità Umana” del secondo governo Correa, anche se qui per tutti è il compañero Patiño.

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Il Senato della Repubblica difende i suoi privilegi.

beppe-grillo.jpg La casta dei partiti boccia la maggior parte delle proposte del Movimento 5 Stelle al Senato per ridurre i costi della politica all'interno di Palazzo Madama. In occasione della discussione del bilancio 2013, sono stati approvati solo quattro ordini del giorno a 5 stelle. Il primo stabilisce che la diaria dei senatori a vita sia connessa alle reali presenze in aula, analogamente a quanto accade per gli altri eletti. Approvata anche la proposta che la proposta che prevede la progressiva digitalizzazione di tutti gli atti parlamentari, per creare una convenzioni tra Senato e compagnie aeree low cost per poter ridurre le spese pubbliche sui viaggi. Disco verde alla proposta del Movimento che per i dipendenti del Senato preve il blocco delle progressioni economiche nelle parti finali della carriera e dispone per i dipendenti in quiescienza il divieto di cumulo tra pensione del Senato e redditi da lavoro.

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Disastro ambientale in Ecuador, ma l'Aja assolve la Chevron

inquinamento-golfo.jpgQualcuno l'ha definito come il più grande danno ambientale della storia, superiore ai disastri BP nel Golfo del Messico e ai danni della prima Guerra del Golfo nel Persico. Sappiamo per certo quello che ci dicono i fatti e le sentenze: in Ecuador la Texaco è stata responsabile di oltre 16,8 milioni di barili dispersi nella foresta amazzonica, con oltre 1 milione di ettari disboscati, danni incalcolabili alla vegetazione, inquinamento delle falde acquifere e danni alla salute di diverse generazioni. Dopo un lungo iter, nel Novembre 2012, la Corte di Sucumbios in Ecuador ha condannato la Chevron (che intanto nel 2001 ha acquistato la Texaco) a pagare 9 miliardi di dollari alle popolazioni colpite dai danni dell'estrazione petrolifera, che sono diventati 18 per il rifiuto della compagnia di chiedere pubbliche scuse.

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Il paradosso scandaloso del sistema elettrico italiano

centrale-elettrica.jpgdi Enrico Del Vescovo* e Giorgio Ferrari **

Credo sia molto importante analizzare e divulgare il seguente breve ma pregevole lavoro di ricerca, svolto ed inviatomi gentilmente da Giorgio Ferrari.  L’esposizione seguente riesce infatti con poche, ma chiarissime argomentazioni, ad illustrare limpidamente le contraddizioni ed i paradossi gravissimi che contraddistinguono il sistema elettrico attuale del nostro paese. Di tali questioni raramente si parla da parte dei politici e dei mezzi di comunicazione di massa, mentre invece, per la loro stessa gravità, le problematiche del nostro sistema elettrico dovrebbero costituire oggetto fondamentale del dibattito politico attuale, visto che si tratta di fatti che incidono pesantemente sulla vita economica e sociale del nostro paese con conseguenze rilevanti anche per il nostro stesso futuro.

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Lazio, nomine Zingaretti: Corte dei conti indaga dopo l’esposto M5S

beppe-grillo.jpg di Martina Castigliani 

La Corte dei Conti del Lazio apre un’istruttoria sull’attività del neo eletto governatore della regione Nicola Zingaretti. Se l’era delle spese pazze e degli scandali di Renata Polverini sembrava archiviata per lasciare spazio al cambiamento, il nuovo capitolo si apre all’insegna degli ostacoli per la giunta guidata dal Partito democratico. La magistratura contabile ha ritenuto “fondato” l’esposto dei consiglieri del Movimento 5 Stelle in merito ad alcuni punti della nuova gestione, tra cui “nomine dirigenziali, consulenze esterne e sprechi”. Il testo, consegnato alla Procura di Roma il primo luglio 2013, ha ricevuto risposta questa mattina, con la decisione di dare il via alla procedura di istruttoria. La prima reazione del Presidente, alla notizia dell’esposto, era stata quella di minacciare querela: “Regole rispettate, nessuna fondatezza delle accuse”. Ma poi, contro i consiglieri a 5 Stelle, non arrivò nulla di concreto.

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Registrazione del Tribunale di Velletri n.29 del 22/12/2006