Alternativ@Mente - a cura di Enrico Del Vescovo

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Il movimento di protesta in Sicilia "dei forconi".

forcone.jpgPubblichiamo il seguente articolo a firma di Vincenzo (ci scusiamo, ma non conosciamo il cognome) sul movimento di protesta in Sicilia e sotto altro relativo articolo di Davide Guastalla.


Ho partecipato per un certo periodo al movimento dei cobas dell’agricoltura di qualche anno fa. Non sono agricoltore di professione, ma lo faccio per diletto. Oggi l’agricoltura la si può fare solo per diletto, quindi pagando per esso. Soprattutto per le piccole e medie aziende agricole il reddito è scomparso, si lavora in perdita. Sappiamo perchè: crollo dei prezzi dei prodotti agricoli a causa della globalizzazione selvaggia che inonda i nostri mercati di merce che odora dello schiavismo praticato nei paesi di origine, aumento insopportabile di carburanti,

 

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Tagliare la spesa per i cacciabombardieri si può.

cacciabombardieri.jpgdi Francesco Vignarca

“Non credo proprio che sarà così” pare abbia detto il neo ministro della Difesa, l’ammiraglio Giampaolo Di Paola, a chi gli chiedeva se i “sacrifici” imposti dal Governo avrebbero riguardato anche le spese militari. “La crisi non fa venire meno funzioni fondamentali come la Difesa”. E i pacifisti potranno pure avere il diritto di esprimere la propria opinione ma “che sia corretta è da vedere” ha concluso il ministro. Su questo tema il caso emblematico è quello dei cacciabombardieri d’attacco Joint Strike Fighter F-35, il programma militare più costoso della storia guidato dagli Stati Uniti in compartecipazione con altri 8 Paesi tra cui l’Italia (che è partner di “secondo livello” come la Gran Bretagna).

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Giorgio Bocca commemorato da Roberto Saviano

giorgio-bocca.gif Riproponiamo l'articolo di Roberto Saviano.

Ho capito una cosa, molto semplice ma forse decisiva: gran parte delle protezioni mafiose, dei privilegi mafiosi certamente pagati dai cittadini non sono altro che i loro elementari diritti. Assicuriamoglieli, togliamo questo potere alla mafia, facciamo dei suoi dipendenti i nostri alleati… Quelli che parlavano erano due piemontesi e discutevano delle radici profonde del male meridionale, loro lo avevano capito e l'analisi che si scambiavano come un testimone che l'uno affidava all'altro non era disprezzo colonialista verso un popolo schiavo che non aveva la forza di riscattare i suoi diritti.

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Qualche domanda a Mario Monti

protest.gifdi Enrico Del Vescovo

Per fortuna che è stata la Fornero a mettersi a piangere per la nuova manovra finanziaria. Pensate voi cosa sarebbe potuto accadere se fosse stato Mario Monti in persona a mettersi a piangere. La cosa sarebbe apparsa talmente surreale da scatenare il panico sui mercati e chissà fin dove sarebbe volato il famigerato spread!  Forse la neoministra Fornero desiderava anticipare il pianto dei cittadini, cercando di interpretare il loro stato d’animo, esprimendo un gesto di solidarietà. Peccato, però, che tale gesto si sia rivelato tanto goffo ed improbabile quanto ridicolo e forzato. In verità tutti noi cittadini ci aspettavamo nuovi importanti sacrifici da sopportare per affrontare una situazione diventata ormai critica. Una situazione determinata da almeno una generazione di scelte sbagliate, da una classe politica ottusa ed egoista, dai diktat dell’Europa e da una globalizzazione voluta storicamente proprio da noi occidentali attraverso gli organismi internazionali che contano (FMI, banca mondiale, wto ecc.)

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La conferenza sul clima di Durban

global-warning.jpgRiceviamo da Asud.

Si conclude la 17° Conferenza Onu sul clima di Durban, Sudafrica. Dopo due settimane di lavori il solo commento possibile è che l'obiettivo numero uno, ovvero la riduzione di emissioni, è fallito. Kyoto scade tra un anno e  non c'è consenso su un nuovo regime vincolante. Unico impegno: la continuazione delle negoziazioni per arrivare ad  un patto entro il 2015, la cui validità potrebbe partire dal 2020. Decisamente troppo tardi per la scienza - che parla del picco massimo entro il 2015 - e per evitare la catastrofe, ovvero un aumento della temperatura media di circa 4°c (7 in  Africa) l'inabissamento di molti stati insulari e di migliaia di km di coste, desertificazione, eventi climatici estremi, e  350mila vittime l'anno destinate ad aumentare, di cui fanno parte anche le vittime delle alluvioni italiane di questo  autunno.

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Lettera al prof. Monti: proposta di abolizione del 7% per gli inceneritori.

inceneritore.jpgRiceviamo e volentieri pubblichiamo

di Federico Valerio.

Egregio prof. Monti, Le scriviamo per chiederle di porre fine ad una vera e propria truffa che, da diversi anni si sta attuando a danno di tutte le imprese e le famiglie italiane: la tassa del 7% sui consumi elettrici per sovvenzionare (teoricamente) le fonti di energia rinnovabile. Sottopongo alla Sua attenzione e a quella del suo ministro all'Ambiente, dr. Clini, l'opportunità di abolire subito tutti gli incentivi (Certificati Verdi) attualmente dati a chi produce elettricità bruciando direttamente "biomasse", comprese quelle presenti nei rifiuti urbani. Questa scelta non è affatto "ecologica", come in apparenza può sembrare e si vuol far credere.Grazie al sicuro e facile guadagno garantito dai certificati verdi, in Italia, insieme a nuovi inceneritori, stanno entrando in funzione centinaia di centrali elettriche alimentate con cippato di legna, paglia e oli vegetali, in molti casi oli provenienti dall'Africa e addirittura dall'Indonesia.

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Lucio Magri ed il suo addio.

lucio magri.jpgdi Simone Oggionni

Ci ha lasciati Lucio Magri, e il modo con cui ha scelto di farlo testimonia ancora una volta tutto il suo coraggio e tutta la sua lucidità. Nella sua scelta vive una libertà straordinaria, e la consapevolezza che il senso di vertigine può determinare la rottura dell’equilibrio e del limite che separano la vita dalla morte. Di fronte a questo, alla grandezza tragica dei nostri destini, non possiamo che restare muti. Ed è forse solo la scelta consapevole della morte a restituire libertà a ciò che per sua natura è irrevocabile tanto quanto insondabile. Magri in questi ultimi anni aveva lavorato ad un libro e due anni fa lo aveva pubblicato. Già nel titolo, Il sarto di Ulm, rievocava uno straordinario apologo di Brecht. Alla fine del Cinquecento un sarto della città di Ulm, convinto di poter volare, costruisce un marchingegno molto rudimentale e tenta la sorte, presentandosi dal vescovo in cima alla grande cattedrale. La prova fallisce e il sarto muore schiantato a terra ma l’uomo, alcuni secoli dopo, imparò a volare.

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Documento degli economisti: per un cambiamento della politica economica.

crisi2.jpgAl Parlamento della Repubblica Italiana e alle forze politiche.
Per un cambiamento della politica economica in Italia ed Europa che rilanci domanda, sviluppo e occupazione. In questo difficile momento il paese ha bisogno di un governo autorevole che agisca con determinazione sia all'interno che nel quadro europeo e globale. Pur non nascondendo le gravi responsabilità che competono a buona parte della classe dirigente nazionale per non aver saputo attuare politiche che favorissero lo sviluppo del paese, la stagnazione dell'economia italiana nell'ultima decade trova la sua principale spiegazione nell'ambito del contesto macroeconomico europeo, e in particolare nell'assenza, nella costruzione dell'Unione Monetaria, di un quadro di politiche fiscali e monetarie coordinate volte alla crescita, alla piena occupazione, all'equilibrio commerciale fra gli stati membri, e a una maggiore equità distributiva nei paesi e fra i paesi.

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Alluvione nelle Cinque Terre: tanta pioggia + alvei strada = disastro inevitabile

irpinia.gifdi Franco Ortolani, professore ordinario di geologia all'Università di Napoli.

I centri abitati delle Cinque Terre, Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, sono stati
riconosciuti dall'UNESCO, nel 1997, Patrimonio Mondiale dell'Umanità (582 siti in tutto il mondo).
La motivazione che ha riconosciuto le Cinque Terre un monumento dell’uomo e della natura è la seguente: "La regione costiera ligure nella zona delle Cinque Terre costituisce un patrimonio di alto valore paesaggistico e culturale. La disposizione e la conformazione dei piccoli paesi e dei terrazzamenti sulle colline che li circondano, costruiti sormontando le difficoltà di ripidi e scoscesi terreni, racchiude chiaramente in se la storia e la cultura degli insediamenti di questa regione nel corso di un millennio.

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Alluvione a Genova ed alle Cinque Terre: emergenza climatica e latitanza della politica. Guardando a Durban

alluvione.jpgRiceviamo e volentieri pubblichiamo

di Marica Di Pierri

Quanto è avvenuto ieri a Genova era purtroppo ampiamente prevedibile. Non è la prima e probabilmente non sarà l'ultima volta che si perdono vite per responsabilità precise, imputabili ad una politica miope e ormai indifendibile. Neppure si può continuare a far scorrere copiose - ogni volta come fosse la prima - lacrime di coccodrillo di istituzioni, parlamentari, enti locali di fronte alla morte, in realtà evitabile, di cittadini e cittadine del nostro bel Paese.

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Registrazione del Tribunale di Velletri n.29 del 22/12/2006