Dichiarazione del Segretario ONU Ban Ki-Moon sul Kosovo

Data di pubblicazione: 
Sabato 23 Febbraio 2008
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La situazione in Kosovodi Fulvia Novellino

Si attende la creazione della squadra di governo kosovara che avrà la responsabilità di decidere circa l'eventuale dichiarazione dell'indipendenza del Kosovo, entro il termine stabilito nella primavera del 2008. Il Segretatio Generale dell'ONU Ban Ki-Moon, ha recentemente affermato che sarà il Consiglio di Sicurezza dell'ONU a decidere sull'Indipendenza del Kosovo, in quanto uno "status quo" unilaterale è un'ipotesi insostenibile.

Scade oggi il termine massimo stabilito per la formazione del Parlamento del Kosovo, stabilito il 4 dicembre, quando il capo dell'UNMIK Joachim Ruecker ha reso noti i risultati ufficiali delle elezioni di novembre. Il parlamento del Kosovo si riunirà così nella giornata di oggi in una sessione costitutiva, senza tuttavia garantire la formazione di un nuovo governo. Qualora si dovesse verificare una tale evenienza, e la sessione parlamentare dovesse andare a vuoto, saranno automaticamente indette delle nuove elezioni.

Al momento, Hashim Thaci, vincitore uscente delle recenti elezioni e leader del Partito Democratico del Kosovo, sta discutendo di un accordo iniziale per formare una coalizione dominante con la Lega Democratica di Fatmir Sejdiu di Kosovo (LDK), senza tuttavia giungere ad un accordo finale ufficiale. Le contrattazioni, dunque, per la formazione di una coalizione di maggioranza sono ancora in corso, ma secondo il Segretario Generale del PDK Jakub Krasnici la dilazione dei tempi deriva dall'imposizione da parte di Hashim Thaci di criteri molto severi nella scelta dei Ministri che dovranno costituire la squadra di Governo. Questi infatti ha fermamente imposto che nessuno dei Ministri dell'ultimo governo prenderanno parte nel nuovo, viziato, secondo Thaci, da corruzione e da scandali politici.

Si attende dunque l'annuncio risolutivo della creazione della squadra di governo che avrà la responsabilità di decidere circa l'eventuale dichiarazione dell'indipendenza del Kosovo, entro il termine stabilito nella primavera del 2008. In ogni caso, la classe politica kosovara non sarà libera di decidere deliberatamente sulla risoluzione della questione del Kosovo, dovendo rispondere alla Comunità Internazionale, visto l'impatto geopolitico di un tale provvedimento sulla politica interna degli altri Stati. Il Segretatio Generale dell'ONU Ban Ki-Moon, ha precisato infatti che sarà il Consiglio di Sicurezza dell'ONU a decidere sull'Indipendenza del Kosovo, in quanto uno "status quo" unilaterale è un'ipotesi insostenibile.

"Vi sono delle forti pressioni affinchè lo Status del Kosovo sia determinato molto rapidamente", afferma Ban Ki-Moon in occasione della pubblicazione del rapporto della Missione Onu in Kosovo (UNMIK), precisando che "gli eventi potrebbero avere una svolta tale da mettere seriamente in pericolo tutto ciò che è stato sino ad oggi fatto dall'ONU in Kosovo". "L'insicurezza all'interno della regione e la perdita delle trattative nei processi di risoluzione della questione del Kosovo da parte delle Nazioni Unite potrebbero minacciare l'instabilità del Kosovo e dell'intera regione - continua Ban Ki-Moon - e compromettere la sicurezza dell'ONU stesso ".

Il fallimento delle negoziazioni bilaterali tra Belgrado e Pristina hanno dimostrato, secondo il Segretario Generale dell'Onu, che non arriverà in futuro alcuna soluzione dalle due controparti e per tale motivo sarà l'ONU, grazie al sostegno delle organizzazioni internazionali, a fornire una soluzione di stabilità sostenibile. "In tale prospettiva - afferma Ban Ki-Moon - accettiamo che l'Unione europea avrà un ruolo maggiore in Kosovo, come deciso dalle conclusioni del Consiglio europeo in occasione dell'assemblea del 14 dicembre: l'aumento della partecipazione istituzionale dell'UE in Kosovo è importante ai fini del futuro europeo", conclude il Segretario Generale.

Tale presa di posizione rappresenta un importante segnale da parte delle Nazioni Unite che non permetteranno così un'estromissione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU nella decisione sull'indipendenza del Kosovo. In occasione della prossima riunione del Consiglio di Sicurezza, decisa per il 16 Gennaio, la Russia ha già annunciato che userà il suo potere di veto per bloccare l'indipendenza del Kosovo. Lo ha dichiarato il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, il quale all'interno dell'intervista rilasciata dal giornale Vremya Novostei, ha dichiarato che "se la decisione di approvare l'indipendenza unilaterale del Kosovo sarà sottopoposta alla decisione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, ci sarà sicuramente un veto".

Allo stesso tempo, giunge dalla Serbia il secco aut aut del Premier Vojislav Kostunica, che chiede all'Unione Europea di scegliere definitivamente "se firmare l'Accordo di stabilizzazione e d'associazione con la Serbia o di inviare una missione civile in Kosovo", e dunque decidere se avere all'interno del mercato comunitario "una Serbia riconosciuta internazionalmente e integra, o uno Stato fantoccio", la cui esistenza potrebbe compromettere la credibilità e l'integrità della stessa Unione Europea. La risposta a tale scelta deciderà dell'integrazione o meno della Serbia all'interno dell'Unione Europea, o decretando così la legittimazione della missione UE in Kosovo, con la realizzazione del piano Ahtisaari, oppure il rispetto della Serbia come Stato sovrano, integrata all'interno della Comunità Europea.