Il referendum sull'acqua

Data di pubblicazione: 
Mercoledì 28 Aprile 2010
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Logo Referendum sull'acqua di Enrico Del Vescovo

E’ iniziata il 24 Aprile scorso la campagna di raccolta firme per il referendum sulla ripubblicizzazione del servizio idrico. Nei Castelli Romani già si può dire che assistiamo ad un notevole successo della campagna, considerando le migliaia di firme già raccolte in due soli giorni. L’opinione pubblica sembra dunque essersi accorta dell’importanza della posta in gioco. La privatizzazione del servizio idrico, già avviata con la legge Galli anni fa, ha dimostrato gravi contraddizioni ed incongruenze.

Innanzitutto in alcuni ATO ( Ambiti territoriali ottimali ) i cittadini hanno visto le bollette di colpo salire vertiginosamente, come se fossero “impazzite”, dovendo intraprendere  frequenti ricorsi ...senza oltretutto assistere ad un risanamento significativo della rete idrica come ci si sarebbe aspettati: La privatizzazione non sembra aver comportato una maggiore efficienza del servizio, ma solo il prevalere di interessi rilevanti sul controllo  della risorsa principale ed indispensabile per la vita, con il risultato di procurare utili a beneficio di grandi compagnie private internazionali ( come la Veolia o la Suez ) il cui unico scopo è l’accaparramento di un servizio che garantisce margini di guadagno praticamente certi. Intanto anche in Francia, dando seguito alle sue promesse, il sindaco di Parigi ha intrapreso da tempo la ripubblicizzazione del servizio idrico di Parigi.