Testimonianze dalla Val Susa presidiata dalle forze dell'ordine

Data di pubblicazione: 
Lunedì 27 Giugno 2011
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Proteste NO TAV Riceviamo e pubblichiamo.

ORE 04 - viene chiusa l'autostrada A32 del Frejus e macchine della Polstrada bloccano le due statali, S24 ed S25. La Valle di Susa è completamente chiusa al traffico e militarizzata ORE 4,45 - dal Presidio della Maddalena di Chiomonte viene lanciato il fuoco d'artiifcio che segnala l'attacco; partono i messaggi di allarme generale via sms e internet. Dal 23 Giugno si è osservata la dislocazione di numerosi piccoli contingenti di polizia e carabinieri in alcuni alberghi della periferia di Torino e dei comuni della cintura; alcuni raggiungono Bardonecchia, in alta valle, evidentemente per poter poi circondare Chiomonte sia da est, sia da ovest. Durante la domenica 26 si registra l'afflusso in valle di molti altri mezzi e uomini, sempre a piccoli contingenti e per vie diverse.

 

Non hanno uno straccio di motivazione di merito per quest’opera: solo slogan di un fantomatico sviluppo.Non hanno risorse da investire nella realizzazione: vogliono solo mettere le mani sui contributi UENon hanno remore a procedere usando anche dati fasulli e procedure illegittime.

Non hanno un briciolo di autorevolezza, non avendo più un’etica su cui fondarla.E allora ricorrono all’autoritarismo, al monopolio della violenza autorizzata e vigliacca: manganelli in mano a uomini che non hanno piena coscienza del contendere e di cui non è dato conoscere l’identità (Venaus 2005 insegna).

Ci picchiano per una questione di democrazia formale: manganelli benedetti dalle lobby europee conniventi, dai ministri e dai parlamentari, dai presidenti regionale e provinciale, dal sindaco di Torino, dalla partitocrazia tutta, dai corrotti e corruttori, dai concussi e concussori, dalla Confindustria e dai maggiori sindacati, dai faccendieri, dai mafiosi in doppio petto e dai loro manovali, dai cittadini disinformati dai media di questo regime.

Un regime che sembra tanto il risultato del “piano di rinascita democratica” del venerabile della P2, ora forse esercitato dalla più attuale P4 che pare essere il vero centro di comando in Italia.