Usura: chiarezza sui tassi di interesse

Data di pubblicazione: 
Venerdì 04 Settembre 2009
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Banconote Riceviamo e pubblichiamo.

Come sostenuto da Adiconsum, tutti i costi devono essere ricompresi nei tassi effettivi Con severi controlli sul rispetto della nuova normativa, più difficile fare i furbi La Banca d’Italia ha emanato le nuove norme per la rilevazione dei tassi di usura. La nuova normativa supera i molti problemi che la normativa originaria aveva sollevato. Primo fra tutti l’obbligo di inserire nei tassi di interesse tutti i costi, senza nes­suna esclusione.

03.09.2009
USURA: Finalmente chiarezza sui tassi di usura
Categorie: Al servizio del Cittadino
Ciò sarà particolarmente importante per dare chiarezza ad alcune operazioni in cui costi come: commis­sione di mas­simo scoperto (in qualsiasi modo denominata) o assicurazioni obbligatorie, spese di mediazione, erano escluse, senza alcun motivo, dal calcolo.

Adiconsum esprime, quindi, la propria soddisfazione per la nuova normativa, che risponde anche all’esposto che l’Associazione aveva fatto proprio a Banca d’Italia contro l’esclusione di alcune spese dalle rilevazioni del tasso medio effettivo.

La nuova rilevazione insieme alla nuove norme sulla trasparenza bancaria e alla pros­sima introduzione della direttiva sul credito ai consumatori, sono una risposta importante per il rispetto dei diritti dei consumatori.

La nuova rilevazione dei tassi, che darà i propri effetti dal 1° gennaio 2010, dovrà ora essere pienamente rispettata da tutti gli
intermediari. In questo saranno fondamentali i controlli su tutti gli operatori per evitare, come avvenuto per la CMS che siano inventate nuove voci escluse dal calcolo del tasso.

Ma la lotta all’usura non finisce con le nuove norme. Il Parlamento deve approvare al più pre­sto l’aggiornamento della legislazione
sull’usura già approvato da uno dei suoi rami. Sono neces­sari alcuni aggiustamenti, particolarmente nella parte che riguarda le famiglie sia per il coinvolgimento di tutte le strutture della società civile che, in assenza delle istituzioni, da anni assistono le famiglie e nel concordato per riportare la loro situazione finanziaria (e non solo) in una situazione di sopportabilità e normalità.