Economia

Data di pubblicazione: 
Martedì 03 Marzo 2009

Crollo del Pil, -1% nel 2008

Un bambino tra gli scaffali di un supermercato Inflazione stabile all'1,6%. Il rapporto tra Deficit e Prodotto interno lordo è al 2,7%. Nell'eurozona i prezzi aumentano dell'1,2% . È il dato peggiore dal 1975. La fotografia scattata dall'Istat sullo stato della nostra economia è impietosa: nel 2008 il prodotto interno lordo è calato dell'1% rispetto all'anno precedente. Rivista la stima preliminare del -0,9%. Peggio andò solo 34 anni fa, quando la diminuzione del prodotto interno fu del 2,1 %.

Data di pubblicazione: 
Sabato 28 Febbraio 2009

L'economia USA rallenta ancora

Wall Street Usa, il Pil crolla, -6,2%, giù tutte le borse.

Ufficializzato l'ingresso dello stato nella banca Citigroup, la banca più grande al mondo.

Crollo per l'economia Usa, il Pil americano nel quarto trimestre  2008 ha subito una revisione e la contrazione registrata si attesta intorno al 6,2% rispetto al 3,8% previsto dagli economisti.

Data di pubblicazione: 
Sabato 14 Febbraio 2009

Una formula per questa crisi

Un altro Urlo di MunchGiorgio Gattei* - 13 Febbraio 2009

In macroeconomia c’insegnano che i consumi sono funzione dei redditi delle famiglie. E se poi si approssimano i redditi delle famiglie alle retribuzioni dei lavoratori, allora i consumi risultano funzione inversa dei profitti dei capitalisti. La relazione è corretta, ma insufficiente. Infatti, quando i redditi e le retribuzioni superano un certo livello diventa possibile per le famiglie, oltre che consumare, acquisire un patrimonio di beni immobili e titoli mobiliari.

Data di pubblicazione: 
Domenica 19 Ottobre 2008

La grande crisi dei mutui spazzatura

Wall Streetdi Giorgio Gattei

Nel 2001, quando al collasso della new economy si è aggiunto l'attentato terroristico dell'11 settembre, gli Stati Uniti se la sono vista brutta. Che potesse prendere piede una economia della paura capace di bloccare la crescita futura del PIL? A rimedio la scienza economica consiglia di aumentare i consumi delle famiglie mediante l'aumento dei salari (che vanno però a discapito dei profitti), di favorire gli investimenti delle imprese con l'abbassamento dei tassi di interesse, di aumentare la spesa pubblica anche...

Data di pubblicazione: 
Martedì 30 Settembre 2008

Crisi USA: ora tocca alle banche centrali?

Un mappamondo di banconote La vicenda del collasso finanziario USA piomba come un fulmine a ciel sereno mettendo in grave crisi la fede verso il libero mercato e lasciando intravedere, in prospettiva, il pericolo concreto di gravi ripercussioni sull'economia reale a livello mondiale. Secondo molti osservatori ogni giorno di ritardo nell'approvazione del piano Bush non potrà far altro che peggiorare la situazione, peraltro già critica.